Hakan Fidan al comando di un’intensa attività diplomatica a New York con la partecipazione egiziana

Hakan Fidan al comando di un’intensa attività diplomatica a New York con la partecipazione egiziana
Di: Hamed Khalifa
Le sale dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York sono state teatro di un’intensa attività diplomatica, con la partecipazione del Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan. Ha preso parte al sesto incontro dei Ministri degli Esteri di Turchia, Egitto, Pakistan e Arabia Saudita, tenutosi a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Fidan ha inoltre partecipato a una riunione di coordinamento allargata che ha incluso i Ministri degli Esteri di Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Qatar, Egitto, Pakistan, Arabia Saudita e Giordania.
Gli incontri hanno affrontato le modalità per rafforzare il coordinamento e la consultazione tra i Paesi partecipanti, oltre a offrire uno scambio di opinioni sui principali sviluppi regionali e internazionali e sulle questioni di interesse comune.
Gli incontri hanno sottolineato l’importanza di un dialogo e di un coordinamento continui tra i Paesi partecipanti, che contribuiscono a unificare le visioni sulle sfide che la regione si trova ad affrontare, a sostenere gli sforzi diplomatici volti a rafforzare la sicurezza e la stabilità e ad aprire orizzonti più ampi per la cooperazione congiunta. L’attività diplomatica della Turchia a New York si inserisce nel quadro della partecipazione attiva di Ankara all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e del suo impegno a rafforzare il dialogo con i Paesi arabi e islamici su questioni regionali e internazionali prioritarie.
In questo contesto, l’Ambasciatore Salih Mutlu Şen, ambasciatore turco al Cairo, ha affermato che la continua consultazione tra Turchia, Egitto e altre nazioni amiche è un pilastro fondamentale per affrontare le sfide regionali. Ha sottolineato l’importanza del dialogo e del coordinamento congiunto per sostenere la pace e la stabilità e rafforzare la cooperazione tra i Paesi della regione.
Ha aggiunto che i numerosi incontri e consultazioni tenuti a margine dei forum internazionali riflettono l’importanza dell’azione collettiva e dello scambio di prospettive, che contribuiscono a costruire posizioni comuni su questioni che riguardano la sicurezza e la stabilità della regione e del mondo.




