Si è tenuta al Cairo la prima sessione del Comitato Superiore Congiunto Egitto-Italia, presieduta dai ministri degli Esteri di entrambi i Paesi

Si è tenuta al Cairo la prima sessione del Comitato Superiore Congiunto Egitto-Italia, presieduta dai ministri degli Esteri di entrambi i Paesi
Di Noha Iraqi
La prima sessione del Comitato Superiore Congiunto tra la Repubblica Araba d’Egitto e la Repubblica Italiana si è svolta oggi, giovedì 3 settembre, presso il Ministero degli Affari Esteri. La sessione è stata presieduta dal Dott. Badr Abdel-Aty, Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Internazionale e degli Egiziani all’Estero, e dal Sig. Antonio Tajani, Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano. Hanno partecipato anche il Dott. Mahmoud Esmat, Ministro dell’Elettricità e delle Energie Rinnovabili; la Dott.ssa Maya Morsi, Ministro della Solidarietà Sociale; il Dott. Mohamed Farid, Ministro degli Investimenti e del Commercio Estero; il Sig. Hassan Raddad, Ministro del Lavoro; e rappresentanti dei Ministeri dei Trasporti, dell’Agricoltura e della Bonifica, della Salute e della Popolazione, dell’Istruzione e dell’Istruzione Tecnica e dell’Istruzione Superiore e della Ricerca Scientifica. La delegazione italiana era rappresentata dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, oltre a numerosi alti funzionari di entrambi i Paesi.

Il Ministro Abdel-Aty ha affermato che la convocazione del comitato riflette il crescente slancio delle relazioni egiziano-italiane e il sostegno e l’attenzione che ricevono da Sua Eccellenza il Presidente Abdel Fattah El-Sisi e da Sua Eccellenza Giorgia Meloni, Primo Ministro d’Italia. Ha sottolineato l’aspirazione a consolidare questo slancio per raggiungere gli interessi comuni di entrambi i Paesi. Il Ministro Abdel-Aty ha inoltre elogiato la costante crescita degli scambi commerciali tra i due Paesi, esprimendo il desiderio dell’Egitto di incrementare gli investimenti italiani e di sfruttare la posizione strategica dell’Egitto come hub logistico e commerciale e porta d’accesso ai mercati africani.

Da parte sua, il Sig. Antonio Tajani ha sottolineato l’importanza di continuare a rafforzare il partenariato egiziano-italiano, evidenziando il crescente interesse delle aziende italiane per il mercato egiziano e la loro volontà di cogliere le promettenti opportunità che esso offre. Il Ministro Tajani ha sottolineato che le eccellenti relazioni politiche tra i due Paesi forniscono una solida base per l’espansione della cooperazione economica, evidenziando l’importanza di rafforzare le partnership in diversi settori per raggiungere vantaggi reciproci e sostenere il loro ruolo condiviso nella regione del Mediterraneo.
Il Dott. Mohamed Farid, Ministro degli Investimenti e del Commercio Estero, ha sottolineato l’importanza di riattivare il Consiglio Imprenditoriale Egitto-Italia e di rafforzare la comunicazione diretta tra le comunità imprenditoriali di entrambi i Paesi. Ciò, ha osservato, contribuirebbe a trasformare le opportunità di investimento e commerciali in progetti concreti. Ha inoltre evidenziato l’importanza di intensificare la cooperazione commerciale, incrementare le esportazioni, scambiare competenze tra gli enti competenti ed esplorare nuove vie di collaborazione tra i fondi di investimento egiziani e italiani. L’incontro ha anche affrontato le modalità per ampliare la cooperazione e aprire nuovi orizzonti di collaborazione e investimento.
Nel settore elettrico ed energetico, il Dott. Ing. Mahmoud Esmat, Ministro dell’Elettricità e delle Energie Rinnovabili, ha sottolineato l’importanza di proseguire i lavori sul progetto di interconnessione elettrica tra Egitto e Italia e di rafforzare la cooperazione nei settori dell’energia e della transizione verde. Ha sottolineato il potenziale del progetto per rafforzare la connettività tra Egitto ed Europa e sostenere la cooperazione nella regione del Mediterraneo.
La Dott.ssa Maya Morsi, Ministro della Solidarietà Sociale, ha inoltre evidenziato l’importanza di rafforzare la cooperazione egiziano-italiana nei settori della protezione sociale e del welfare, dell’emancipazione economica e dello scambio di competenze ed esperienze in materia di sviluppo sociale. Ciò, ha affermato, sosterrebbe gli sforzi di entrambi i Paesi per raggiungere uno sviluppo sostenibile e rafforzerebbe la cooperazione nelle dimensioni umanitarie e sociali.
In materia di lavoro e mobilità del lavoro, il Ministro del Lavoro Hassan Radad ha affermato che i colloqui egiziano-italiani riflettono la profondità del partenariato tra i due Paesi. Ha preso atto dell’accordo per la finalizzazione del memorandum d’intesa relativo alla regolamentazione e alla facilitazione dell’ingresso e dell’impiego dei lavoratori egiziani in Italia, e per il potenziamento della formazione e qualificazione professionale, linguistica e culturale in linea con le esigenze del mercato del lavoro italiano.
Il Ministro Abdel-Aty ha posto l’accento sulla questione del fiume Nilo, sottolineando che si tratta di una questione esistenziale e di sicurezza nazionale, e che in nessun caso la sicurezza idrica dell’Egitto può essere compromessa. Il protocollo del Comitato misto, firmato dai due ministri, includeva la riaffermazione da parte dell’Italia del proprio sostegno ai principi del diritto internazionale, in particolare al principio di non nuocere, e il proprio incoraggiamento alla cooperazione tra i paesi del bacino del Nilo nel rispetto delle norme del diritto internazionale, nonché l’impegno ad astenersi da qualsiasi azione unilaterale.
A livello regionale, la riunione ha visto un approfondito scambio di opinioni e valutazioni su una serie di questioni e crisi regionali e internazionali di interesse comune, in particolare gli sviluppi della questione palestinese, nonché gli sviluppi della crisi iraniana e le situazioni in Libia, Sudan e nel Corno d’Africa. È stata sottolineata l’importanza di un continuo coordinamento e consultazione su questi temi, alla luce della diretta rilevanza del ripristino della stabilità nei paesi limitrofi per la sicurezza nazionale egiziana.




