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Nuova scoperta petrolifera nel Golfo di Suez: 3.000 barili al giorno per rafforzare la produzione nazionale

Nuova scoperta petrolifera nel Golfo di Suez: 3.000 barili al giorno per rafforzare la produzione nazionale

di Chiara Cavalieri

 AISC News.. SUEZ – Proseguendo nel percorso verso l’aumento della produzione nazionale e la riduzione del peso delle importazioni, il Ministero del Petrolio e delle Risorse Minerarie ha comunicato una nuova e significativa scoperta petrolifera nel Golfo di Suez. La scoperta è stata realizzata da GUPCO, joint venture tra la Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC) e la società emiratina Dragon Oil, rafforzando la cooperazione bilaterale nel settore energetico.

Il pozzo esplorativo “Crystal Northeast Ramadan” – perforato con successo – entrerà in produzione nei prossimi giorni, con una capacità stimata di 3.000 barili al giorno di greggio. Un risultato immediato e concreto, che testimonia la volontà del governo egiziano di accelerare il contributo delle risorse nazionali al fabbisogno energetico del Paese.

Tecnologie avanzate per scoperte più rapide ed efficaci

Questa nuova scoperta arriva nell’ambito di una sequenza di risultati positivi nel settore dell’esplorazione petrolifera e del gas. È stata possibile grazie all’utilizzo delle ultime tecnologie disponibili, tra cui la Offshore Nuclear Seismic Survey (OBN), strumento che permette di individuare strutture geologiche complesse sotto il fondale marino, in precedenza difficilmente accessibili.

Il pozzo è stato perforato utilizzando la piattaforma Al Fanar dell’EGPC, una scelta operativa che consente di anticipare la produzione senza attendere l’installazione di una nuova piattaforma. Una decisione strategica che riduce i costi, ottimizza le infrastrutture esistenti e velocizza il ritorno produttivo.

Un segnale positivo per gli investimenti e per la sicurezza energetica

La nuova scoperta rappresenta un passo significativo per le attività di Dragon Oil nel Golfo di Suez e costituisce un segnale più ampio: la regione conserva ancora un potenziale importante di produzione, soprattutto grazie alla combinazione di conoscenze locali, investimenti mirati e tecnologie d’avanguardia.

Si tratta di un indicatore incoraggiante che potrebbe:

●rilanciare i tassi di produzione nella regione,

●aprire nuove prospettive per ulteriori scoperte,

●attirare investimenti stranieri,

●rafforzare la posizione dell’Egitto come hub energetico regionale.

●La strategia del Ministero punta a valorizzare ogni giacimento, ottimizzando tempi, costi e capacità produttiva, in una logica di sostenibilità e sicurezza energetica nazionale.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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