Comunicato Stampa

CO-MAI-AMSI-UXU-USEM: Condoglianze e solidarietà alla famiglia di Abderrahim Fakir. Serve piena verità. Fiducia nella giustizia italiana

CO-MAI-AMSI-UXU-USEM: Condoglianze e solidarietà alla famiglia di Abderrahim Fakir. Serve piena verità. Fiducia nella giustizia italiana.

Aodi: «Chiediamo trasparenza, tutela dei diritti umani e piena collaborazione con la magistratura, nel pieno rispetto dello Stato di diritto.No alle strumentalizzazioni e tifo da stadio e commenti offensivi sui social.

ROMA, 21 LUGLIO 2026 – La morte del cittadino marocchino Abderrahim Fakir, avvenuta nel quartiere Pilastro di Bologna, durante un intervento delle forze dell’ordine e documentata da immagini che hanno profondamente colpito l’opinione pubblica, rappresenta una vicenda che richiede il massimo rigore istituzionale e giudiziario. Le circostanze dell’accaduto, oggi al vaglio della magistratura, sollevano interrogativi che attendono risposte puntuali sulla dinamica dei fatti, sulle modalità dell’intervento, sull’applicazione dei protocolli operativi e sull’assistenza sanitaria prestata nelle fasi immediatamente successive.
Di fronte a una tragedia che ha suscitato emozione e preoccupazione dentro e fuori la comunità marocchina, la rete associativa e i movimenti, rappresentati da CO-MAI (Comunità del Mondo Arabo in Italia), AMSI (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia, denominata anche Unione Professionisti della Sanità Internazionali), AISCNEWS (Agenzia Mondiale di Informazione Senza Confini), Movimento Internazionale Uniti per Unire e Comitato Politico Unione per l’Italia, riflettono con profonda attenzione sull’accaduto, esprimono vicinanza alla famiglia della vittima e chiedono che venga fatta piena luce sulla vicenda nel pieno rispetto della legalità, dei diritti umani e dello Stato di diritto.
A intervenire è il Prof. Foad Aodi, medico fisiatra, giornalista e divulgatore scientifico internazionale, esperto in salute globale, membro del Registro Esperti FNOMCeO e docente dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ed i rappresentanti dei nostri consigli direttivi delle associazioni insieme alla Comunità del Mondo Arabo in Italia-Co-mai.

VERITÀ, GIUSTIZIA E FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI
«Le immagini diffuse hanno profondamente colpito tutti noi e impongono una seria riflessione. Proprio perché si tratta di una vicenda estremamente delicata, chiediamo che ogni aspetto venga accertato con assoluta trasparenza, equilibrio e rigore, evitando sia processi mediatici sia qualsiasi forma di minimizzazione. La verità rappresenta il primo diritto della famiglia della vittima e dell’intera collettività e della Comunità marocchina e araba in Italia»
«La comunità marocchina e la comunità del mondo arabo in Italia stanno vivendo con grande dolore e preoccupazione questa tragedia. Proprio per questo chiediamo senso di responsabilità, equilibrio e fiducia nelle istituzioni. Rinnoviamo la nostra piena fiducia nella Procura della Repubblica, nella magistratura italiana e negli organi dello Stato. Siamo convinti che l’Italia sia un Paese democratico fondato sullo Stato di diritto, capace di accertare eventuali responsabilità individuali senza generalizzazioni e nel pieno rispetto delle garanzie previste dal nostro ordinamento.»

DIRITTI UMANI, SICUREZZA E RESPONSABILITÀ
Secondo Aodi, sicurezza e tutela dei diritti fondamentali devono procedere insieme.
«Chiunque commetta un reato deve risponderne davanti alla legge. Ma ogni persona, indipendentemente dalla propria nazionalità, dall’origine o dalla propria condizione, mantiene il diritto alla tutela della vita, della salute e della dignità umana. Difendere i diritti dei cittadini di origine straniera significa difendere i diritti di tutti. La legalità non conosce differenze di cittadinanza e rappresenta il fondamento della convivenza civile.»
«Sarà fondamentale che le indagini ricostruiscano ogni fase dell’intervento, valutando tutti gli elementi disponibili, comprese le eventuali registrazioni delle bodycam, i filmati acquisiti e ogni documentazione tecnica e sanitaria utile a chiarire con precisione la dinamica dei fatti. Sarà altrettanto importante verificare le procedure assistenziali adottate durante l’intervento, lasciando naturalmente ogni valutazione alle autorità competenti. Se dovessero emergere responsabilità, sia per azioni sia per eventuali omissioni, dovranno essere perseguite secondo la legge. Allo stesso tempo riteniamo doveroso ribadire che episodi di questo tipo non possono trasformarsi in un giudizio generalizzato sulle forze dell’ordine, che ogni giorno svolgono un servizio essenziale per la sicurezza del Paese.»

L’APPELLO DELLA CO-MAI E LA RETE ASSOCIATIVA E DEI MOVIMENTI
La rete associativa e i movimenti rivolgono un appello al Ministero dell’Interno affinché segua con la massima attenzione questa vicenda, garantendo piena collaborazione con l’autorità giudiziaria e favorendo ogni iniziativa utile all’accertamento della verità.
Contestualmente viene rivolto un ringraziamento all’Ambasciata del Regno del Marocco in Italia e al Consolato Generale competente che stanno seguendo con attenzione l’evoluzione della vicenda, offrendo il necessario sostegno istituzionale e umano alla famiglia di Abderrahim Fakir.

LA POLITICA NON STRUMENTALIZZI, LA GIUSTIZIA FACCIA IL SUO CORSO
«Chiediamo alla politica di non trasformare questa tragedia in un terreno di scontro ideologico. Non servono contrapposizioni né strumentalizzazioni, da una parte o dall’altra. Non è accettabile criminalizzare un intero corpo dello Stato sulla base delle eventuali responsabilità di singoli individui, così come non è accettabile difendere i diritti delle comunità straniere solo quando l’emozione del momento lo rende conveniente. I diritti umani non possono essere selettivi, così come la legalità non può avere due pesi e due misure.»
«L’Italia ha bisogno di istituzioni forti, di forze dell’ordine autorevoli e rispettate, di una magistratura libera e indipendente e di una società che sappia unire sicurezza, giustizia e inclusione. La sicurezza è un diritto di tutti, come lo sono la dignità della persona, il rispetto della vita e lo Stato di diritto. Non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Chiediamo verità, giustizia e responsabilità, ma anche equilibrio, perché soltanto così si rafforza la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e si costruisce un Paese più giusto, più sicuro e più unito.»

NO ALLA VIOLENZA, SÌ AL DIALOGO E ALLA RESPONSABILITÀ
«Invitiamo tutti a mantenere senso di responsabilità e rispetto delle istituzioni. Manifestare pacificamente per ricordare Abderrahim Fakir e chiedere verità e giustizia è un diritto garantito dalla nostra democrazia. Al tempo stesso diciamo con altrettanta fermezza no a qualsiasi forma di violenza, no ad aggressioni contro le forze dell’ordine e no ad azioni che possano coinvolgere persone del tutto estranee a questa dolorosa vicenda. La violenza non rende giustizia a nessuno e rischia soltanto di alimentare ulteriori tensioni.»
«Rivolgiamo un appello alla calma, al dialogo e al confronto costruttivo. Il rispetto per la memoria della vittima passa anche attraverso il rispetto dei diritti umani, della legalità e della convivenza civile. Sono i valori che da sempre ispirano il Comitato Politico Unione per l’Italia e l’intera rete associativa e dei movimenti. Da anni lavoriamo per difendere i diritti di tutte le comunità di origine straniera, favorire l’integrazione, costruire ponti tra i popoli e promuovere il dialogo interculturale. Oggi più che mai, in un momento delicato per il tema dell’integrazione nel nostro Paese, chiediamo a tutti equilibrio, responsabilità e unità, perché solo così sarà possibile onorare la memoria di Abderrahim Fakir e rafforzare i principi dello Stato di diritto che devono tutelare ogni persona senza alcuna distinzione.»

UNA TRAGEDIA CHE NON DEVE DIVIDERE
«L’auspicio è che episodi come questo restino eccezioni assolute e non trovino mai spazio nella cultura della sicurezza di un Paese democratico come l’Italia. Vicende che hanno segnato altri contesti internazionali non devono appartenere alla nostra società. Non vogliamo che questa tragedia alimenti contrapposizioni tra cittadini italiani e cittadini di origine straniera: vogliamo invece che rafforzi la cultura della legalità, della formazione, della prevenzione, del dialogo e del rispetto reciproco.»
«Giustizia per Abderrahim Fakir significa giustizia per tutti. La tutela dei diritti umani, della dignità della persona e della legalità rappresenta il modo migliore per rafforzare la fiducia dei cittadini nello Stato. È questo il messaggio che oggi vogliamo lanciare con senso di responsabilità, senza alimentare tensioni ma chiedendo soltanto verità, trasparenza e giustizia.»

UFFICIO STAMPA CONGIUNTO
Movimento Uniti per Unire – AMSI – Co-mai – UMEM – USEM – AISC NEWS
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Centro Medico Iris Italia – Roma
Tel. 06 8862793

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Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

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