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Il seminario “Ricostruire la famiglia egiziana”, moderato dalla giornalista Reham Mazen, ha presentato una tabella di marcia completa per contrastare la disgregazione familiare.

Il seminario “Ricostruire la famiglia egiziana”, moderato dalla giornalista Reham Mazen, ha presentato una tabella di marcia completa per contrastare la disgregazione familiare.

Di Hamed Khalifa

Numerosi esperti e specialisti hanno affermato che infondere valori di affetto, compassione e rispetto reciproco tra i membri della famiglia è la pietra angolare per costruire una società consapevole e creativa, capace di proseguire il processo di sviluppo. Hanno sottolineato che preservare la coesione della famiglia egiziana è diventato un imperativo nazionale alla luce delle sfide sociali in rapida evoluzione.

Questo è emerso durante il seminario “Ricostruire la famiglia egiziana: una ricetta di esperti e decisori politici”, moderato dalla giornalista e personalità dei media Reham Mazen. Il seminario è stato organizzato dall’Associazione egiziana dei giovani scrittori e professionisti dei media, guidata dalla giornalista Safwat Mohamed, presso la Biblioteca del Cairo di Zamalek, nell’ambito dell’iniziativa presidenziale “Bedaya” (Inizio) per lo sviluppo umano, lanciata dal Presidente Abdel Fattah El-Sisi.

Tra i partecipanti al seminario figuravano il Dott. Gamal Farwiz, il Dott. Gaber Tayeh e la Dott.ssa Amira Gamil, insieme a numerosi esperti e persone interessate alle questioni familiari e allo sviluppo della comunità.

Al seminario ha partecipato anche la giornalista Reham Mazen, che, moderando l’incontro, ha sottolineato come il declino del rispetto all’interno della famiglia sia una delle principali cause dell’aumento dei tassi di divorzio e della disgregazione dei rapporti familiari. Ha evidenziato come l’adesione alla morale e ai valori sociali contribuisca a formare una generazione consapevole, capace di affrontare le sfide della vita e di preservare la stabilità della famiglia egiziana.

In vista dell’imminente entrata in vigore della nuova legge sullo stato civile e dell’ampio dibattito pubblico che ne è scaturito, il seminario si è concluso con diverse importanti raccomandazioni. Tra queste, l’istituzione di uffici specializzati per la consulenza familiare e matrimoniale, la garanzia dell’accesso a specialisti per la risoluzione dei problemi familiari, la promozione di una cultura di rispetto reciproco tra i coniugi e il reinserimento di programmi di etica e valori negli istituti scolastici.

Il dottor Gaber Tayeh ha sottolineato che la coesione familiare è indispensabile per la stabilità sociale. Ha esortato ogni membro della famiglia ad adempiere alle proprie responsabilità e a dare priorità ai legami umani rispetto ai conflitti personali, per garantire la continuità della vita coniugale. Ha inoltre evidenziato l’importanza di una corretta educazione dei figli per contrastare i fenomeni di disgregazione e separazione familiare. La dottoressa Amira Jamil, dal canto suo, ha raccomandato di rafforzare i canali di dialogo e comunicazione tra i coniugi e di rivolgersi a un professionista quando i problemi familiari si aggravano, nel rispetto dei diritti e dei doveri reciproci, per garantire la stabilità della vita familiare.

Anche il dottor Mahmoud Khalil ha auspicato l’insegnamento dell’etica nelle scuole e l’avvio di programmi di consulenza prematrimoniale per i giovani, sottolineando che una cultura di scuse e perdono è una delle chiavi più importanti per il successo della famiglia. Ha paragonato la frase “Mi dispiace” a un “estintore” che impedisce alle dispute coniugali di degenerare.

Hanan Abdel-Magid ha proposto di istituire un ufficio matrimoniale sotto la supervisione di autorità specializzate, con il compito di fornire consulenza familiare e contribuire alla risoluzione dei conflitti coniugali, soprattutto nelle zone di confine, dove si registrano alti tassi di controversie familiari.

Il seminario si è concluso con l’intervento della giornalista Reham Mazen, che ha sottolineato come la costruzione della famiglia egiziana sia una responsabilità condivisa, che richiede l’impegno congiunto dello Stato, delle istituzioni religiose, educative e dei media. Ha evidenziato che il vero investimento inizia dalla famiglia, in quanto fondamento essenziale per gli individui e per la società.

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Noha Iraqi

Noha Iraqi... Laureata in Lettere... Scrittrice, poetessa, autrice di racconti, creatrice di contenuti e utente che carica contenuti.

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