EGITTO – UN MILIONE DI PASTI AL GIORNO PER GAZA: LA GRANDE INIZIATIVA UMANITARIA DEL RAMADAN

EGITTO – UN MILIONE DI PASTI AL GIORNO PER GAZA: LA GRANDE INIZIATIVA UMANITARIA DEL RAMADAN
di Noha Iraqi
IL CAIRO-Con l’arrivo del mese sacro del Ramadan, tempo di digiuno, preghiera e solidarietà, l’Egitto rilancia con forza il proprio impegno umanitario a sostegno della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza.
Il Ministero della Solidarietà Sociale egiziano ha annunciato ufficialmente che la “Cucina Umanitaria del Ramadan”, gestita dalla Mezzaluna Rossa egiziana, sarà in grado di preparare e distribuire un milione di pasti caldi al giorno destinati ai palestinesi di Gaza per tutta la durata del mese sacro.
Un’iniziativa di dimensioni eccezionali, che rappresenta uno dei più importanti interventi umanitari regionali legati al Ramadan, e che conferma il ruolo centrale dell’Egitto nel sostegno alla popolazione civile colpita dalla crisi.
Una cucina al confine: Sheikh Zuweid e il Sinai del Nord
La struttura principale dell’operazione si trova nei pressi del confine con Gaza, nella zona di Sheikh Zuweid, nel governatorato del Sinai settentrionale, un’area strategica per il passaggio degli aiuti e per l’assistenza ai civili.
Secondo quanto dichiarato dal Ministero, la cucina opera nell’ambito della campagna “Mezzaluna del Bene 2026”, lanciata dalla Mezzaluna Rossa egiziana per “affermare l’impegno dello Stato egiziano a proseguire la sua missione umanitaria verso i fratelli palestinesi, in particolare durante il mese della misericordia e della solidarietà”.
Un messaggio concreto: solidarietà quotidiana dentro Gaza
L’obiettivo è chiaro: garantire ogni giorno pasti caldi per l’iftar, la rottura del digiuno, all’interno della Striscia di Gaza, attraverso la “Zad Al-Ezza Ramadan Kitchen”.
Un gesto che assume un valore simbolico ancora più forte nel mese del Ramadan, in cui la condivisione del cibo e l’assistenza ai bisognosi rappresentano un pilastro morale e religioso fondamentale.
Le autorità egiziane sottolineano che questa iniziativa riflette la profondità dei legami tra i popoli egiziano e palestinese, un rapporto storico e umano che continua a manifestarsi nei momenti più difficili.
Assistenza al valico di Rafah: supporto ai feriti e alle famiglie
Oltre alla distribuzione alimentare, la Mezzaluna Rossa egiziana prosegue quotidianamente le proprie attività umanitarie presso il valico di Rafah, sul lato egiziano, accogliendo e accompagnando gruppi di palestinesi feriti, malati o in transito.

Le squadre sul campo forniscono un pacchetto completo di servizi di soccorso, tra cui:
– supporto psicologico per i bambini
– assistenza per il ricongiungimento familiare
– distribuzione di pasti caldi
– fornitura di indumenti invernali
– prodotti per l’igiene personale
– consegna della cosiddetta “borsa di ritorno” per chi rientra nella Striscia
Un lavoro continuo, che si svolge in condizioni difficili ma con una presenza costante sul terreno.
Oltre 800.000 tonnellate di aiuti dall’inizio della crisi
Secondo i dati diffusi nella dichiarazione ufficiale, la Mezzaluna Rossa egiziana ha già distribuito più di 800.000 tonnellate di aiuti umanitari e di soccorso dall’inizio della crisi a Gaza.
Numeri che testimoniano uno sforzo logistico enorme e una mobilitazione nazionale che continua a crescere, soprattutto in occasione del Ramadan.
Il Ramadan come mese della misericordia e dell’impegno umano
In un periodo segnato da sofferenze e instabilità, l’iniziativa egiziana assume un significato che va oltre l’assistenza materiale: è un messaggio di vicinanza, responsabilità regionale e solidarietà concreta.
Nel mese in cui la fede richiama alla compassione e alla condivisione, l’Egitto sceglie di trasformare il Ramadan in un’azione quotidiana di sostegno per chi vive sotto assedio e privazioni.
Un milione di pasti al giorno: non solo un numero, ma un segnale politico e umano che parla al mondo.
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