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Ministro degli Esteri italiano: Continuiamo a sostenere il Libano e chiediamo un incontro di solidarietà al Senato con la presenza dell’Ambasciatore libanese

Ministro degli Esteri italiano: Continuiamo a sostenere il Libano e chiediamo un incontro di solidarietà al Senato con la presenza dell’Ambasciatore libanese

Hamed Khalifa

Il Ministro degli Esteri italiano ha dichiarato: “Per quanto riguarda UNIFIL, ci siamo impegnati per garantire la proroga del suo mandato fino alla fine dell’anno, dopodiché la questione sarà al di fuori del nostro controllo. Tuttavia, continueremo a sostenerlo perché abbiamo un’altra missione accanto a UNIFIL, ovvero la missione bilaterale per l’addestramento dell’esercito libanese”.

Tiani ha continuato: “Siamo pronti a esplorare altre soluzioni, che potrebbero includere una presenza italiana dopo il ritiro di UNIFIL, perché crediamo nella necessità di rafforzare la presenza dell’esercito libanese come garanzia di stabilità. Crediamo che il Presidente Aoun sia la persona giusta per garantire stabilità ed equilibrio in quella delicata regione del Medio Oriente. Pertanto, continueremo a sostenerlo, anche attraverso la nostra presenza militare, nell’addestramento dell’esercito libanese, che a sua volta disarmerà Hezbollah. Rafforzare l’esercito libanese è garanzia di stabilità”. Da parte sua, Stefania Craxi, Presidente della Commissione Relazioni Internazionali del Senato italiano, in collaborazione con l’agenzia di stampa Nova e l’Agenzia Nazionale di Stampa di Roma, ha convocato una conferenza stampa per il 23 febbraio con l’Italia per il Libano. Alla conferenza parteciperanno l’Ambasciatrice libanese in Italia, Carla Jazzar, e diversi membri delle Commissioni Relazioni Internazionali e Difesa di diversi partiti politici italiani. Parteciperà anche Talal Khreis, corrispondente dell’Agenzia Nazionale di Stampa a Roma e presso la Santa Sede. Sarà presente anche Fabio Squillanti, Direttore dell’agenzia di stampa Nova.

È importante sottolineare che Stefania Craxi ha stretti legami con il Libano fin da prima del suo ingresso in politica, e che suo padre, il Primo Ministro Bettino Craxi, era uno degli amici più intimi del Libano. È importante sottolineare che l’Italia ha ufficialmente richiesto al Libano, nell’ultimo mese del 2025, di mantenere le proprie forze nell’area di operazioni UNIFIL a sud del fiume Litani, nel Libano meridionale, a seguito del ritiro dell’UNIFIL. Il Libano ha accolto con favore questa richiesta, considerando che la presenza di queste forze, insieme ad altre forze europee che condividono la volontà di Roma, “aiuta l’esercito libanese a mantenere la sicurezza e la stabilità al confine meridionale libanese, dopo il ritiro delle forze israeliane dalle colline e dai territori occupati”. Più recentemente, l’Ambasciatore d’Italia in Libano, Fabrizio Marcelli, ha confermato la volontà dell’Italia di rimanere in Libano dopo l’UNIFIL e ha affermato la disponibilità del suo Paese a proseguire la sua presenza militare in Libano. Ha rivelato che questa potrebbe assumere diverse forme, da una nuova forza internazionale a una missione europea o bilaterale, in accordo con le autorità libanesi. L’Ambasciatore d’Italia ha espresso l’apprezzamento del suo Paese per gli sforzi sia dell’esercito libanese nel controllo degli armamenti sia del governo libanese nell’attuazione delle riforme, sottolineando che il lavoro “deve proseguire allo stesso ritmo”. I partiti politici italiani, sia quelli a sostegno del governo che quelli all’opposizione, concordano su questa posizione e la Santa Sede la considera un passo costruttivo.

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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