Sportello Immigrazione FEDICONS di Brindisi: l’avvocato Alessandro Crasta alla guida del settore legale. “Un ponte tra istituzioni e territorio”
La città di Brindisi compie un ulteriore passo nel rafforzamento del proprio impegno sociale e civico con l’avvio operativo del nuovo Sportello Immigrazione di FE.DI.CONS – Federazione Italiana Consumatori


BRINDISI – La città di Brindisi compie un ulteriore passo nel rafforzamento del proprio impegno sociale e civico con l’avvio operativo del nuovo Sportello Immigrazione di FE.DI.CONS – Federazione Italiana Consumatori, presentato il 4 febbraio in occasione dell’installazione di un nuovo defibrillatore nel quartiere Cappuccini, nell’ambito del progetto di città sempre più cardioprotetta.
All’interno di questo percorso, l’avv. Alessandro Crasta è stato chiamato a curare le attività dello Sportello Immigrazione di Brindisi, con il compito di offrire orientamento legale e assistenza giuridica qualificata sia a favore dei cittadini stranieri presenti sul territorio sia verso qualsiasi cittadino interessato ai servizi offerti.
“Amo le nuove sfide professionali e mettermi in gioco, soprattutto quando questo significa mettere le mie competenze al servizio della comunità e delle Istituzioni, contribuendo in modo concreto alla costruzione di percorsi di tutela dei diritti, legalità e inclusione”-ha dichiarato l’avv. Crasta.
«Lo Sportello Immigrazione – continua Crasta – nasce con l’obiettivo di creare un ponte tra l’amministrazione pubblica, le associazioni del territorio, la comunità locale e le comunità straniere, diventando un luogo di dialogo, ascolto e avvicinamento reciproco. Il mio impegno non è soltanto quello di fornire assistenza legale, ma di contribuire all’affermazione dei diritti come presupposto per costruire una comunità più unita, solidale, sicura e coesa».
Il ruolo dell’ avv. Crasta nella realtà brindisina si innesta in un percorso più ampio di impegno civico e sociale. Oltre alla collaborazione con Fedicons, Crasta è Coordinatore del Dipartimento Legislativo di A.M.S.I. – Associazione Medici di origine Straniera in Italia, Co-coordinatore del Dipartimento “Avvocati Uniti” del Movimento Uniti per Unire, dove promuove iniziative per il riconoscimento professionale e l’inclusione dei medici e operatori sanitari stranieri nel sistema sanitario nazionale. Nella scorsa legislatura ha operato come consulente legislativo presso la Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera dei Deputati, contribuendo direttamente a sostenere la proposta avanzata al Governo da AMSI, tramite il Presidente Foad Aodi, per l’inserimento della deroga alle norme sul riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie durante l’emergenza COVID-19.
Questa deroga, introdotta con l’articolo 13 del Decreto “Cura Italia” – –che ha consentito l’esercizio temporaneo in Italia delle professioni sanitarie sulla base di titoli conseguiti all’estero in deroga alle normali procedure – è stata successivamente prorogata e inserita in norme successive proprio per garantire maggiore continuità al coinvolgimento di professionisti stranieri nel sistema sanitario italiano, spesso particolarmente sotto pressione a causa delle persistenti carenze di personale qualificato.
Anche oggi l’avv. Crasta è molto attivo sul fronte della tutela dei diritti, sia come componente dell’Intergruppo Parlamentare per i Diritti Fondamentali della Persona, sia per la pregressa esperienza di Esperto in Protezione Internazionale e Diritti Umani per conto dell’UNCHR ( Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati).
La partecipata iniziativa ha visto la presenza di Daniele Mazzoli, Presidente Nazionale Fedicons-Federazione Italiana per la Difesa dei Consumatori, della Referente Nazionale del Settore Immigrazione Cristiana Giardini, di Gianluigi De Nigris, Referente della sede territoriale Brindisi-02 e delle autorità locali, come l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Brindisi Ercole Saponaro.
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COMUNICATO STAMPA



