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LA FRANCIA COLPISCE I FRATELLI MUSULMANI: UNA SVOLTA POLITICA CHE MINACCIA IL FUTURO DEL GRUPPO IN EUROPA

LA FRANCIA COLPISCE I FRATELLI MUSULMANI: UNA SVOLTA POLITICA CHE MINACCIA IL FUTURO DEL GRUPPO IN EUROPA

A cura di :Chiara Cavalieri

PARIGI- Un passaggio politico di portata storica scuote gli equilibri europei sul tema dell’islam politico.
L’Assemblea Nazionale francese ha adottato una bozza di risoluzione che invita formalmente l’Unione Europea a includere i Fratelli Musulmani nella lista delle organizzazioni terroristiche, aprendo una nuova fase nella strategia di contrasto all’estremismo islamista in Europa.

La decisione, pur non essendo giuridicamente vincolante, rappresenta una fortissima pressione politica su Bruxelles ed è stata descritta come una grande vittoria della destra repubblicana francese.

ITER PARLAMENTARE E RUOLO POLITICO

La proposta è stata presentata nel maggio 2025 dal deputato Eric Pouget ed è stata adottata dalla Commissione per gli Affari Europei il 7 gennaio 2026, prima di ottenere l’approvazione a maggioranza nella sessione plenaria dell’Assemblea Nazionale.

Fonti parlamentari francesi hanno confermato che il testo mira a esercitare una pressione diretta sull’Unione Europea affinché riconsideri la propria posizione nei confronti del movimento, accusato dalla destra francese di:

●promuovere separatismo religioso

●sostenere l’islam politico radicale

●favorire processi di radicalizzazione ideologica

●minacciare i valori repubblicani e la laicità dello Stato.

IL RAPPORTO DEL MINISTERO DELL’INTERNO

La proposta si basa su un rapporto ufficiale del Ministero dell’Interno francese pubblicato nel maggio 2025, incentrato sulle attività dei Fratelli Musulmani in Europa.

Il documento descrive il gruppo come una minaccia per la sicurezza nazionale e per i valori repubblicani, evidenziando una strategia fondata su:

●reti associative

●strutture educative

●centri culturali

●organizzazioni religiose

●piattaforme mediatiche
●con l’obiettivo di costruire un ecosistema parallelo capace di influenzare identità, comunità e orientamenti politici.

“L’INIZIO DELLA FINE DELL’INFLUENZA DEI FRATELLI MUSULMANI IN EUROPA”

Il deputato Eric Pouget ha definito il voto parlamentare: “L’inizio della fine dell’influenza dei Fratelli Musulmani in Europa e una difesa dei valori democratici.”

Una dichiarazione che segna un cambio di paradigma: il tema non è più solo la sicurezza, ma l’identità culturale, la coesione sociale e la sovranità dei valori europei.

REAZIONI POLITICHE CONTRAPPOSTE

La decisione ha generato una forte polarizzazione politica.

La destra francese l’ha accolta come un passo decisivo contro:

●islam politico

●radicalismo ideologico

●separatismo comunitario

Alcuni ambienti di sinistra e progressisti l’hanno invece criticata come:

●rischio di stigmatizzazione dei musulmani

●possibile discriminazione politica

●confusione tra fede islamica e islamismo politico

PRESSIONI INTERNAZIONALI E CONTESTO GLOBALE

Il voto francese si inserisce in un contesto internazionale già in forte evoluzione.
Nel gennaio 2026 gli Stati Uniti hanno designato alcune sezioni dei Fratelli Musulmani – in Libano, Egitto e Giordania – come organizzazioni terroristiche, aumentando la pressione sull’Unione Europea affinché adotti una posizione simile.

Il gruppo è già classificato come organizzazione terroristica in:

●Egitto
●Arabia Saudita
●Emirati Arabi Uniti
●Bahrein
●Giordania

ma non nell’Unione Europea né negli Stati Uniti a livello federale complessivo.

ORIGINI E NATURA DEL MOVIMENTO

I Fratelli Musulmani furono fondati in Egitto nel 1928 da Hassan al-Banna e rappresentano il più grande movimento politico islamico del mondo arabo.

Nel tempo si sono trasformati da movimento religioso a struttura ideologico-politica transnazionale, con ramificazioni in Medio Oriente, Africa, Europa e Asia.

IL CONTESTO FRANCESE

In Francia il dibattito sui Fratelli Musulmani si è intensificato dopo una serie di attentati terroristici che hanno segnato profondamente l’opinione pubblica, tra cui gli attacchi a Charlie Hebdo e gli attentati di Parigi del 2015.

Per una parte della classe politica francese, il gruppo non rappresenta solo una minaccia securitaria, ma un progetto ideologico incompatibile con il modello repubblicano, laico e democratico.

UNO SPARTIACQUE PER L’EUROPA

La risoluzione dell’Assemblea Nazionale non è solo un atto politico nazionale, ma un segnale strategico europeo.

Segna il passaggio da una fase di ambiguità istituzionale a una possibile ridefinizione delle politiche europee su:

●estremismo ideologico
●sicurezza interna
●integrazione
●radicalizzazione
●islam politico organizzato

Il futuro dei Fratelli Musulmani in Europa entra così in una fase critica.

Il tema non è più se discuterne, ma quando e come l’Europa prenderà una posizione formale.

*Chiara Cavalieri e’
Presidente dell’Associazione Italo-Egiziana Eridanus,
Vicepresidente del Centro Studi UCOI-UCOIM

@RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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