Sanità: Uap, conferenza per richiamare

Sanità: Uap, conferenza per richiamare attenzione su criticità strutturali
Roma, 15 gen. (LaPresse) – Il 28 gennaio 2026 UAP – Unione Nazionale Ambulatori e Poliambulatori – terrà a Roma, alle ore 11, presso la Club House di Piazza di Monte Citorio 116, una conferenza stampa per “richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei media su alcune criticità strutturali del sistema sanitario, che stanno producendo effetti concreti sull’accesso alle cure, sulla sicurezza dei pazienti e sulla qualità delle prestazioni”, si legge in un comunicato.
“Negli ultimi mesi -prosegue la nota- si sono affermate scelte normative e organizzative che, pur presentate come semplificazioni o interventi tecnici, stanno introducendo regole diseguali per prestazioni sanitarie uguali, con il rischio di abbassare selettivamente gli standard di qualità e di trasferire sul cittadino il peso delle incoerenze del sistema. Temi come: l’incertezza del nomenclatore tariffario, l’estensione della cosiddetta “farmacia dei servizi” in deroga ai requisiti ordinari, il riordino della rete laboratoristica prima della definizione dei criteri, la tutela della sanità, dei pazienti e della dignità professionale di chi cura, non riguardano interessi di parte, ma incidono direttamente sul diritto alla salute, sulla sicurezza delle diagnosi e sulla tenuta complessiva del Servizio Sanitario Nazionale”.
“La conferenza stampa del 28 gennaio -viene specificato- non nasce per rivendicare posizioni corporative, ma per porre domande di merito, chiedere trasparenza nei criteri decisionali e richiamare l’attenzione sul principio che dovrebbe guidare ogni riforma sanitaria: stesse prestazioni sanitarie devono corrispondere a stesse regole, stessi controlli e stesse garanzie per i cittadini”.
“L’incontro -conclude UAP- rappresenta inoltre il primo momento pubblico di un percorso che culminerà in una manifestazione nazionale il 14 marzo 2026, pensata come iniziativa civile a tutela della sanità, dei pazienti e delle regole di qualità. Perché la salute non è un favore concesso dall’amministrazione, ma un diritto costituzionale che riguarda tutti”.




