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COHERENCE 2026, a Roma il confronto tra scienza quantistica, medicina e nuove tecnologie per la salute

L’appuntamento si svolge con il patrocinio dell’AMSI (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia) e con quello della rete di informazione internazionale Aisc News.

L’appuntamento si svolge con il patrocinio dell’AMSI (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia) e con quello della rete di informazione internazionale Aisc News.

ROMA – Si terrà il 15 gennaio 2026, dalle 17:00 alle 20:00, presso l’Hotel Mediterraneo di Roma e in collegamento online, il workshop internazionale “COHERENCE 2026 – Sul ruolo dell’elettrodinamica quantistica in medicina, 26 years later”, appuntamento che riunisce fisici, medici e ricercatori impegnati nello studio delle interazioni non lineari tra campi elettromagnetici, biologia e salute.
L’evento si inserisce nel solco delle conferenze COHERENCE, avviate alla fine degli anni Novanta dai fisici Giuliano Preparata ed Emilio Del Giudice, dedicate al ruolo della QED (elettrodinamica quantistica) nei sistemi biologici e in particolare alla struttura dell’acqua, della materia vivente e dei meccanismi di comunicazione elettromagnetica nei tessuti.
Il programma prevede una serie di interventi scientifici e applicativi sulle interazioni bioelettromagnetiche, sull’uso dei potenziali evocati, sui campi elettromagnetici in diagnostica e terapia, sulle memorie biologiche e sui nuovi strumenti di misura delle grandezze elettriche in ambito biologico e ambientale.
Il focus medico: l’intervento del Prof. Foad Aodi
Un momento centrale del workshop sarà l’intervento del Prof. Foad Aodi, fisiatra e presidente dell’AMSI – Associazione Medici di Origine Straniera in Italia, che interverrà sul tema:
“Le moderne tecniche di riabilitazione nel trauma sportivo e il Metodo AODI”
Nel suo contributo, Aodi porterà l’esperienza clinica maturata nella riabilitazione avanzata e nella medicina dello sport, mettendo in relazione le più moderne tecniche di recupero funzionale con le nuove conoscenze sulle interazioni bioelettriche e bioelettromagnetiche dell’organismo. Il Metodo AODI, applicato in ambito riabilitativo, si basa su un approccio integrato che considera il sistema neuromuscolare, il controllo bioelettrico dei tessuti e i processi di recupero come parte di un’unica architettura funzionale, particolarmente rilevante nei traumi sportivi complessi.
L’intervento si colloca nel quadro più ampio del workshop, che mira a collegare le scoperte teoriche della fisica dei sistemi coerenti alle applicazioni concrete in medicina, fisioterapia, riabilitazione e benessere, esplorando come campi elettromagnetici, segnali deboli e fenomeni non lineari possano influenzare i processi di guarigione e di adattamento biologico.
Dalla fisica quantistica alla medicina del futuro
Accanto al Prof. Aodi, interverranno ricercatori come Madan Thangavelu (Cambridge University), che illustrerà il modello di cQED di Preparata come ponte tra scienza occidentale e tradizioni orientali, e gruppi di ricerca del CIRPS impegnati nello sviluppo di sistemi di misura e monitoraggio dei fenomeni bioelettrici nella pelle, nell’acqua e nell’atmosfera.
Durante il workshop saranno inoltre messi a disposizione dei partecipanti strumenti sperimentali per il monitoraggio dello stato di performance, del benessere e dei parametri bioelettrici, in collaborazione con Med Systems e altri partner tecnologici.
L’incontro si propone come un momento di confronto tra ricerca di frontiera, pratica clinica e nuove tecnologie, in un ambito – quello delle interazioni tra campi fisici e biologia – che resta uno dei più promettenti e controversi della scienza contemporanea.
L’appuntamento, ricordiamolo, si svolge con il patrocinio dell’AMSI (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia) e con quello della rete di informazione internazionale Aisc News.

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