News

VENEZUELA, TRUMP DOPO L’ATTACCO USA: “MADURO A NEW YORK, WASHINGTON GUIDERÀ LA TRANSIZIONE”

VENEZUELA, TRUMP DOPO L’ATTACCO USA: “MADURO A NEW YORK, WASHINGTON GUIDERÀ LA TRANSIZIONE”

di Chiara Cavalieri*

WASHINGTON D.C. Dopo l’operazione militare statunitense contro il Venezuela, Donald Trump è tornato a parlare in conferenza stampa, delineando uno scenario politico e strategico che segna un’ulteriore escalation nel coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nel Paese sudamericano.

Le dichiarazioni dell’ex presidente americano toccano nodi cruciali: il destino giudiziario di Nicolás Maduro, il futuro assetto di governo, i rapporti con le grandi potenze e il controllo delle risorse energetiche venezuelane.

Maduro trasferito a New York

Trump ha affermato che le autorità statunitensi porteranno Maduro definitivamente a New York, lasciando intendere l’avvio di un procedimento giudiziario negli Stati Uniti. Una mossa che, se confermata, rappresenterebbe un precedente senza eguali nei rapporti interamericani e nel diritto internazionale.

Un Venezuela governato “con un gruppo”

Secondo Trump, Washington intende governare il Venezuela “con un gruppo”, senza tuttavia specificare la natura, la composizione o la legittimità di tale organismo. L’ambiguità della formula apre interrogativi profondi sul futuro della sovranità venezuelana e sul modello di transizione che gli Stati Uniti intendono imporre.

Russia, Putin e l’equilibrio globale

Sul piano internazionale, Trump ha dichiarato di non prevedere difficoltà nei rapporti con la Russia in relazione all’operazione, precisando però di non aver discusso del Venezuela con Vladimir Putin. Una presa di posizione volta a escludere, almeno formalmente, il rischio di uno scontro diretto tra grandi potenze.

Petrolio e risarcimenti

Trump ha ribadito che gli Stati Uniti otterranno un risarcimento per le compagnie petrolifere americane, riportando il petrolio al centro della strategia statunitense. Il controllo delle risorse energetiche emerge così come uno degli assi portanti dell’intervento, non solo sul piano economico ma anche geopolitico.

Truppe sul terreno e messaggi regionali

L’ex presidente non ha escluso la possibilità di dispiegare truppe statunitensi in Venezuela, qualora la situazione lo richiedesse. Ha inoltre rivelato che il vicepresidente venezuelano avrebbe avuto una conversazione telefonica con Marco Rubio, interpretata come un segnale di disponibilità di Caracas a collaborare con Washington.

Trump ha infine ribadito di mantenere i suoi avvertimenti al leader colombiano Gustavo Petro, inserendo la crisi venezuelana in un quadro regionale più ampio e potenzialmente instabile.

Il nodo dell’opposizione

Trump ha espresso dubbi sul fatto che il futuro leader del Venezuela possa essere l’oppositrice María Corina Machado, chiarendo che gli Stati Uniti non hanno avuto contatti con lei. Un’affermazione che ridimensiona le ipotesi di un passaggio di potere immediato all’opposizione tradizionale.

Il video su Truth Social: guerra anche sul piano simbolico

A rafforzare il messaggio politico e militare, Trump ha successivamente pubblicato un video sul suo profilo ufficiale “realDonaldTrump” su Truth Social. Il filmato mostrerebbe immagini di un presunto attacco statunitense al Venezuela, accompagnate da una canzone iconica risalente alla guerra del Vietnam.

La scelta della colonna sonora non appare casuale: richiama uno dei conflitti più traumatici della storia americana, evocando nell’immaginario collettivo l’idea di potenza militare totale, intervento diretto e guerra senza compromessi. Il video assume così una funzione che va oltre l’informazione, trasformandosi in uno strumento di comunicazione strategica e intimidazione simbolica.

Guerra militare e guerra narrativa

In un contesto già segnato da bombardamenti, minacce di occupazione e controllo delle risorse, la diffusione del video rappresenta un salto ulteriore sul piano della guerra narrativa. Trump sembra voler dimostrare non solo la superiorità militare statunitense, ma anche il controllo del racconto, parlando simultaneamente all’opinione pubblica americana, ai governi latinoamericani e agli attori globali.

In assenza di verifiche indipendenti sull’autenticità e sulla provenienza delle immagini, il messaggio politico resta comunque chiaro: il Venezuela viene presentato come il nuovo teatro di una dimostrazione di forza americana, con implicazioni potenzialmente dirompenti per l’intero equilibrio regionale e internazionale.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Mostra di più

Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio