EGITTO, MILIARDI DAL PETROLIO: OLTRE 3,2 MILIARDI DI DOLLARI IN 18 MESI

EGITTO, MILIARDI DAL PETROLIO: OLTRE 3,2 MILIARDI DI DOLLARI IN 18 MESI
di Noha Iraqi
IL CAIRO- Il Ministero del Petrolio e delle Risorse Minerarie dell’Egitto ha annunciato che il valore delle esportazioni di prodotti petroliferi del Paese ha superato i 3,2 miliardi di dollari nel periodo compreso tra luglio 2024 e la fine del 2025, pari a diciotto mesi. Un dato che conferma il rafforzamento delle performance del settore energetico egiziano e il ruolo crescente delle esportazioni petrolifere nel sostegno all’economia nazionale.
Secondo quanto spiegato dal Ministero, il sistema di raffinazione del petrolio ha avuto un ruolo determinante nel soddisfare le crescenti esigenze del mercato interno. Nel periodo considerato, le raffinerie egiziane hanno prodotto e raffinato circa 34 milioni di tonnellate di petrolio greggio e derivati, consentendo la fornitura di oltre 30,25 milioni di tonnellate al mercato locale. Questo risultato ha contribuito a ridurre la pressione sulle importazioni e a garantire maggiore stabilità nell’approvvigionamento energetico interno.
Il Ministero ha inoltre sottolineato il forte impulso dato all’accelerazione di una serie di progetti strategici, in particolare al complesso di produzione di prodotti solari e ad alto valore aggiunto di Assiut, noto come progetto ANOPC. Parallelamente, è stata accelerata l’attuazione del progetto del complesso di produzione di coke e gasolio presso la Suez Petroleum Processing Company, che, una volta completato, consentirà una significativa riduzione della spesa per l’importazione di gasolio in Egitto.
Tra le iniziative più rilevanti figura anche la firma di accordi per lo sviluppo del porto petrolifero di Al-Hamra, situato nella nuova città di Al-Alamein, con l’obiettivo di trasformarlo in un centro regionale sulla costa mediterranea per lo stoccaggio, la movimentazione e il commercio di petrolio greggio e prodotti petroliferi. Il progetto viene realizzato in collaborazione con i porti di Fujairah negli Emirati Arabi Uniti, considerati il secondo polo mondiale più grande nel settore dello stoccaggio e del commercio petrolifero.
Il Ministero ha inoltre annunciato l’adozione di misure importanti per accelerare l’attuazione di dieci nuovi progetti nel settore petrolchimico, finalizzati a localizzare la produzione di nuovi prodotti e a ridurre la fattura delle importazioni. Tra questi rientra l’avvio dei lavori di costruzione del progetto di produzione di carbonato di sodio presso il sito di New Alamein, considerato strategico per lo sviluppo industriale del Paese.
Questo annuncio si inserisce nel contesto di un generale miglioramento delle prestazioni del settore petrolifero egiziano nel corso del 2025. Le esportazioni di prodotti petroliferi hanno infatti registrato una crescita significativa rispetto agli anni precedenti. A titolo di confronto, secondo i dati dell’Agenzia centrale per la mobilitazione pubblica e le statistiche, il valore totale delle esportazioni petrolifere egiziane nel 2024 aveva già raggiunto i 5,5 miliardi di dollari.
Nel complesso, i dati confermano la strategia dello Stato egiziano orientata al rafforzamento dell’autosufficienza energetica, alla valorizzazione delle infrastrutture di raffinazione e petrolchimiche e alla trasformazione dell’Egitto in un polo energetico regionale di riferimento nel Mediterraneo e nel Medio Oriente.
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