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ERDOGAN SI PREPARA A VISITARE L’EGITTO: NUOVO SLANCIO NEI RAPPORTI TRA IL CAIRO E ANKARA

ERDOGAN SI PREPARA A VISITARE L’EGITTO: NUOVO SLANCIO NEI RAPPORTI TRA IL CAIRO E ANKARA

di Chiara Cavalieri

IL CAIRO/ANKARA- Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si prepara a compiere una visita ufficiale in Egitto nel primo trimestre del 2026, un passaggio di rilievo che conferma il progressivo riavvicinamento tra Il Cairo e Ankara dopo anni di tensioni politiche e diplomatiche.

La visita è stata al centro di un colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdel-Aty e il suo omologo turco Hakan Fidan, durante il quale sono state discusse le modalità per rafforzare le relazioni bilaterali e affrontare una serie di dossier regionali di interesse comune.

Verso la seconda riunione del Consiglio di cooperazione strategica

Secondo quanto riferito dal portavoce del Ministero degli Esteri egiziano Tamim Khallaf, i due ministri hanno esaminato gli accordi in corso per la visita del presidente Erdogan, che presiederà insieme al presidente Abdel Fattah al-Sisi la seconda riunione del Consiglio di cooperazione strategica ad alto livello tra Egitto e Turchia.

Il ministro Abdel-Aty ha sottolineato l’importanza della visita, definendola un passo fondamentale basato sul “momento positivo” che caratterizza attualmente i rapporti tra i due Paesi. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la cooperazione economica, incrementare gli scambi commerciali e incentivare gli investimenti reciproci, a tutela degli interessi comuni dei due Paesi.

Gaza: cessate il fuoco e ricostruzione al centro del confronto

Ampio spazio nel colloquio è stato dedicato agli sviluppi nella Striscia di Gaza. Abdel-Aty ha ribadito l’importanza di consolidare il cessate il fuoco e di procedere verso la seconda fase dell’accordo di pace di Sharm el-Sheikh.

Il ministro egiziano ha inoltre sottolineato la necessità di istituire un comitato tecnico palestinese temporaneo incaricato di gestire gli affari quotidiani della popolazione di Gaza, come passaggio preliminare al ritorno dell’Autorità Nazionale Palestinese all’esercizio delle sue piene responsabilità.

Tra i punti evidenziati anche l’urgenza di schierare una forza internazionale di stabilizzazione e di avviare rapidamente il processo di ripresa e ricostruzione, ribadendo il netto rifiuto di qualsiasi misura che possa compromettere l’unità territoriale palestinese, comprese le continue violazioni israeliane in Cisgiordania.

Siria: soluzione politica e tutela dei civili

Per quanto riguarda la Siria, i due ministri hanno scambiato valutazioni sui recenti sviluppi, concordando sulla necessità di promuovere una soluzione politica globale e sostenibile. Abdel-Aty ha insistito su alcuni principi chiave:

●preservare l’unità dello Stato siriano e l’integrità del suo territorio;

●rispondere alle aspirazioni del popolo siriano;

●ridurre l’escalation militare e privilegiare il dialogo politico come unica via verso la stabilità.

È stato inoltre ribadito il rifiuto di qualsiasi pratica che metta a rischio la sicurezza dei civili.

Coordinamento regionale nel Mediterraneo orientale

Al termine del colloquio, i due ministri hanno concordato sull’importanza di proseguire le consultazioni e il coordinamento nella prossima fase, in particolare sui dossier regionali e internazionali di interesse comune, con un’attenzione specifica agli sviluppi nel Mediterraneo orientale.

La visita di Erdogan al Cairo si inserisce dunque in un quadro di progressivo riassetto delle alleanze regionali, segnando un passaggio significativo nel tentativo di rafforzare la stabilità e promuovere interessi condivisi tra Egitto e Turchia.

@RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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