EGITTO– Seconda Armata da Campo: nuovi compiti operativi e ruolo strategico

EGITTO– Seconda Armata da Campo: nuovi compiti operativi e ruolo strategico
di Chiara Cavalieri*
IL CAIRO- La Seconda Armata da Campo rappresenta una delle colonne portanti delle Forze Armate Egiziane, con una funzione storicamente centrale nella difesa della direzione strategica nord-orientale del Paese. La sua importanza si è ulteriormente rafforzata a partire dal 7 ottobre 2023, quando, a seguito dell’esplosione del conflitto a Gaza e del conseguente deterioramento del quadro di sicurezza regionale, alla formazione sono stati assegnati nuovi compiti operativi di carattere nazionale.
Questa riassegnazione non costituisce un semplice adeguamento tattico, ma riflette una scelta strategica volta a rafforzare la capacità dello Stato egiziano di prevenire effetti di spillover del conflitto, contenere minacce asimmetriche e garantire la protezione di asset vitali per la sicurezza nazionale e internazionale.
Un’area di responsabilità ampia e altamente sensibile
La Seconda Armata opera su un’area di responsabilità estremamente estesa e complessa. Sul piano terrestre, essa copre 102 chilometri di confine, di cui 13,3 chilometri direttamente adiacenti alla Palestina occupata, una delle zone più sensibili dell’intero scacchiere regionale. A ciò si aggiunge un tratto costiero mediterraneo di oltre 270 chilometri, che si estende da Rafah a Nuova Mansoura, includendo aree marittime strategiche e vulnerabili a traffici illeciti.
Sul fronte interno, la responsabilità della formazione si estende a circa 30.000 chilometri quadrati, comprendendo sei governatorati chiave: Sinai del Nord, Port Said, Ismailia, Dakahlia, Damietta e Sharqia. Si tratta di un’area eterogenea, che include zone desertiche, costiere, urbane e industriali, con esigenze di sicurezza profondamente differenziate.
Compiti operativi: sicurezza, deterrenza e controllo
Nel nuovo contesto operativo, la Seconda Armata svolge un ruolo primario nella sicurezza delle frontiere, con particolare attenzione alla prevenzione del contrabbando lungo le direttrici terrestri e marittime e al controllo delle aree prossime alla Striscia di Gaza. La sorveglianza costante di queste zone mira a impedire infiltrazioni, traffici di armi e movimenti irregolari che potrebbero minacciare la stabilità del Sinai e dell’intero Paese.
Un altro pilastro fondamentale della missione è la protezione delle infrastrutture strategiche, a partire dal Canale di Suez, attraverso il quale transita tra il 12 e il 15% del commercio marittimo mondiale. La messa in sicurezza del Canale e delle infrastrutture ad esso collegate non ha solo un valore nazionale, ma assume una dimensione globale, rendendo la Seconda Armata un attore cruciale anche sul piano della sicurezza internazionale. Rientrano in questo ambito la protezione di infrastrutture economiche, installazioni vitali e nodi logistici e industriali.
Di particolare rilievo è anche l’impegno nel contrasto al narcotraffico. La Seconda Armata è attivamente coinvolta nella lotta alla coltivazione illegale di droga all’interno della propria area di responsabilità, operando sia in coordinamento con la Guardia di Frontiera e il Ministero degli Interni, sia attraverso pattugliamenti autonomi, operazioni di ricerca e ispezione nelle aree rurali e desertiche.
Sicurezza interna e supporto allo Stato
Oltre ai compiti prettamente militari, la Seconda Armata svolge un’importante funzione di supporto allo Stato in ambito non convenzionale. Essa fornisce assistenza alle autorità civili in caso di disastri naturali o incidenti industriali, contribuisce alla gestione delle crisi interne e partecipa a progetti di sviluppo in collaborazione con enti statali e organizzazioni della società civile nei governatorati di competenza.
Questo approccio integrato rafforza il legame tra sicurezza militare e stabilità sociale, contribuendo a ridurre le vulnerabilità interne che potrebbero essere sfruttate da attori ostili.
Una formazione con una forte eredità storica
Istituita all’inizio del 1968, durante la fase di ricostruzione delle Forze Armate Egiziane, la Seconda Armata nacque all’interno della Regione Militare Orientale, sotto la guida di figure chiave come Ahmed Ismail Ali e Mohamed Abdel Ghani El-Gamasy. Il suo quartier generale storico era situato a El-Qassasin.
Nel corso della sua storia, la formazione ha partecipato a tutte le principali campagne militari dell’Egitto moderno: dalla Guerra di logoramento, alla Guerra d’Ottobre del 1973, fino alle più recenti operazioni antiterrorismo nel Sinai settentrionale. Questa continuità operativa ha consolidato una profonda esperienza nella gestione della minaccia lungo l’asse nord-orientale.
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Valutazione strategica
L’assegnazione di nuovi compiti a partire dal 7 ottobre 2023 evidenzia un chiaro rafforzamento del dispositivo difensivo egiziano sul fronte nord-orientale e una crescente integrazione tra sicurezza militare, economica e interna. La Seconda Armata emerge come elemento centrale nel contenimento degli effetti del conflitto di Gaza, nel contrasto ai traffici illegali transfrontalieri e nella gestione delle minacce asimmetriche.
Operando con elevata prontezza e un approccio multidimensionale, la formazione funge oggi da cerniera tra difesa esterna e stabilità interna, confermandosi uno degli strumenti più importanti della sicurezza nazionale egiziana in un contesto regionale caratterizzato da instabilità strutturale e rischi elevati.
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