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L’Egitto elogia il partenariato russo-africano come modello di successo di cooperazione internazionale

L’Egitto elogia il partenariato russo-africano come modello di successo di cooperazione internazionale

di Chiara Cavalieri*

L’Egitto ha ribadito il proprio forte sostegno al partenariato russo-africano, definendolo un modello riuscito di cooperazione internazionale fondato sul rispetto reciproco, sugli interessi comuni e sulla visione condivisa di un ordine globale più equo.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdel-Aty nel suo intervento alla seconda conferenza ministeriale del Forum di partenariato Russia-Africa, svoltasi al Cairo.

La conferenza è stata presieduta congiuntamente dal ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e dal ministro degli Esteri angolano Tete Antonio, in qualità di presidente in carica dell’Unione Africana.

Un partenariato fondato su radici storiche e visione strategica

Nel suo discorso, Abdel-Aty ha sottolineato i profondi legami storici tra l’Africa e la Federazione Russa, evidenziando come il partenariato afro-russo, fin dal suo lancio ufficiale con i vertici di Sochi del 2019, sotto la guida congiunta di Egitto e Russia, rappresenti una delle più significative storie di successo nella cooperazione internazionale contemporanea.

Secondo il ministro egiziano, questo partenariato acquista un valore ancora maggiore in un mondo caratterizzato da rapide trasformazioni geopolitiche e da un progressivo indebolimento dei meccanismi tradizionali di governance globale, dimostrando la validità di modelli alternativi basati sull’uguaglianza tra gli Stati.

Sovranità, non ingerenza e riforma dell’ordine internazionale

Abdel-Aty ha rimarcato che la stabilità del sistema internazionale è indissolubilmente legata al rispetto dei principi fondamentali del diritto internazionale, tra cui la sovranità degli Stati, la non ingerenza negli affari interni, il rifiuto di tutele o imposizioni esterne e la priorità delle soluzioni politiche ai conflitti.

In questo contesto, ha affermato che la riforma del sistema internazionale non è più un’opzione, ma una necessità, sottolineando il ruolo centrale che l’Africa deve svolgere in questo processo, grazie alle sue enormi potenzialità umane, economiche e politiche.

Il ruolo dell’Africa e la riforma delle istituzioni globali

Il ministro degli Esteri egiziano ha ribadito l’impegno africano a mantenere una posizione unitaria sulla riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, chiedendo al contempo una riforma delle strutture finanziarie internazionali affinché diventino più sensibili alle esigenze dei Paesi africani, in particolare per quanto riguarda il trasferimento tecnologico e l’accesso a finanziamenti agevolati.

Ha inoltre evidenziato che i partenariati efficaci con l’Africa devono basarsi su uguaglianza, rispetto reciproco e interessi comuni, in linea con le priorità di sviluppo dell’Agenda Africana 2063, e non su schemi temporanei o condizionati.

Cooperazione economica, sviluppo e nuove sfide

Secondo Abdel-Aty, la dimensione economica e di sviluppo rappresenta uno dei pilastri fondamentali della cooperazione afro-russa, soprattutto alla luce delle sfide che molti Paesi africani affrontano nei settori della sicurezza alimentare, dell’energia, delle infrastrutture e del trasferimento tecnologico.

Queste sfide, ha spiegato, richiedono investimenti congiunti più consistenti, il sostegno ai progetti di produzione e manifattura e uno scambio strutturato di competenze, in particolare in settori emergenti come la sicurezza informatica e le applicazioni tecnologiche avanzate.

Sicurezza, stabilità e lotta al terrorismo

Il ministro ha sottolineato che non può esserci sviluppo senza sicurezza, ribadendo la posizione dell’Egitto a favore della proprietà nazionale dei processi politici, della preservazione delle istituzioni statali e del rispetto dei principi dell’Unione Africana relativi a sovranità, unità e integrità territoriale.

Ha inoltre invocato un approccio globale e integrato — politico, economico, sociale e culturale — per affrontare le cause profonde dei conflitti e del terrorismo, collegando pace, sicurezza e sviluppo attraverso investimenti in infrastrutture, istruzione e sanità, l’empowerment di giovani e donne, il rafforzamento delle capacità antiterrorismo e il finanziamento sostenibile delle operazioni di peacekeeping in Africa.

Corno d’Africa, Mar Rosso e cooperazione trilaterale

Abdel-Aty ha ribadito il rifiuto dell’Egitto di qualsiasi azione unilaterale nel Corno d’Africa o nel Mar Rosso che possa minare la sovranità degli Stati della regione o aumentare le tensioni regionali e internazionali. Ha inoltre ricordato gli sforzi egiziani per rafforzare la cooperazione con i Paesi del bacino del Nilo, riaffermando il diritto dell’Egitto a tutelare la propria sicurezza idrica nel rispetto del diritto internazionale.

In chiusura, il ministro ha espresso la piena disponibilità dell’Egitto a rafforzare la cooperazione con la Russia attraverso progetti e programmi di cooperazione trilaterale in Africa, in particolare nei settori delle infrastrutture, delle energie rinnovabili e dello sviluppo delle capacità, consolidando così un partenariato che guarda al futuro del continente africano come protagonista del nuovo equilibrio globale.

*L’autrice e’ presidente della associazione italo egiziana ERIDANUS e vicepresidente del Centro Studi UCOI- UCOIM.

@RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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