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UN NUOVO TESORO NEL MEDITERRANEO: SCOPERTA LEGENDARIA AL LARGO DI ALESSANDRIA

UN NUOVO TESORO NEL MEDITERRANEO: SCOPERTA LEGENDARIA AL LARGO DI ALESSANDRIA

di Chiara Cavalieri*

 AISC News.. ALESSANDRIA D’EGITTO-L’Istituto Europeo di Archeologia Marittima ha annunciato una scoperta eccezionale davanti alle coste di Alessandria, nel nord dell’Egitto: il ritrovamento di un’antica imbarcazione da diporto egizia, risalente a circa 2.000 anni fa, perfettamente conservata sotto la sabbia del porto della leggendaria isola sommersa di Antirodos.

Secondo gli archeologi, l’enorme struttura in legno, lunga oltre 35 metri e larga circa 7, veniva spinta esclusivamente dai remi. La nave era dotata di una cabina lussuosa, impreziosita da decorazioni raffinate e iscrizioni greche che confermano la sua origine: fu costruita nei cantieri navali di Alessandria, all’epoca uno dei centri marittimi più avanzati del Mediterraneo.

Si tratta della prima scoperta nel Mediterraneo di un’imbarcazione reale o aristocratica risalente all’inizio del periodo romano. Un ritrovamento che offre una rara finestra sulla vita dell’élite dell’Egitto tolemaico-romano e sulle loro abitudini di viaggio, lusso e rappresentanza.

La storia di Antirodos è leggendaria. Fondata da Alessandro Magno nel 331 a.C., Alessandria divenne capitale dei Tolomei, che scelsero la piccola isola antistante la costa orientale per costruire un grande complesso reale: palazzi, giardini pensili, padiglioni cerimoniali e un tempio dedicato alla dea Iside. La corte vi organizzava feste, processioni e celebrazioni religiose, facendo dell’isola un cuore pulsante della vita politica e culturale del Mediterraneo.

Tra il IV e il V secolo d.C., una serie di terremoti e tsunami devastò la regione, causando il sprofondamento dell’intera isola insieme a gran parte del quartiere reale di Alessandria. Ciò che un tempo era un centro di splendore e potere divenne una città sommersa, protetta e preservata dalle acque per secoli.

L’isola scomparsa fu riscoperta nel 1996 dall’archeologo Franck Goddio, che da allora ha riportato alla luce centinaia di reperti straordinari: statue colossali, colonne di granito, monete d’oro, gioielli e resti monumentali del Tempio di Iside. Nella sua più recente pubblicazione, Goddio descrive la nuova nave scoperta come:

“Non un’imbarcazione commerciale né militare, ma uno yacht reale o aristocratico di estremo lusso… Immaginate la barca privata di Cleopatra che naviga tra i palazzi e il faro!”

Secondo l’Istituto Europeo, le prossime fasi di ricerca promettono nuove rivelazioni sull’antica ingegneria navale, sulla religione, sulla ricchezza e sui percorsi d’acqua dell’Egitto antico.

Una scoperta che non illumina solo il passato, ma rilancia Alessandria come uno dei siti archeologici subacquei più affascinanti del mondo.

Chiara Cavalieri
Presidente Associazione Italo-Egiziana Eridanus
Analista geopolitica – Scrittrice – Ricercatrice culturale

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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