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Gaza, il ministro egiziano Abdel-Aty: accordo tra le fazioni palestinesi per la raccolta e il disarmo delle armi.

di Chiara Cavalieri

Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdel-Aty ha dichiarato a RT Arabic che il piano del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per porre fine alla guerra a Gaza, recepito nella risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, è «perfettamente chiaro».

In alcune dichiarazioni rilasciate a RT Arabic, Abdel-Aty ha spiegato che il piano statunitense impone obblighi chiari sia alla parte israeliana sia alle fazioni palestinesi, obblighi che devono essere rispettati. Durante la seconda fase, ha precisato, Israele dovrà avviare il processo di ritiro dalla Striscia di Gaza, oltre ad affrontare la questione della limitazione e della raccolta delle armi di Hamas.

Il ministro ha sottolineato che Israele sta cercando di aggirare il piano del presidente Trump e la risoluzione del Consiglio di Sicurezza, ricordando tuttavia che esiste un impegno chiaro ed esplicito ad avviare la seconda fase, dal momento che la prima è già stata completata. Ha affermato che Il Cairo si sta muovendo con determinazione in questa direzione e fa grande affidamento sulla parte americana per completare l’attuazione del piano del presidente Trump.

Abdel-Aty ha spiegato che il piano in 20 punti del presidente Trump, allegato alla risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza, stabilisce diritti e obblighi molto chiari. La prima fase, ha ricordato, è stata completata e sul terreno resta un corpo che è in fase di ricerca e restituzione, elemento che indica come l’annuncio dell’avvio della seconda fase da parte americana sia imminente.

Secondo il ministro egiziano, l’unica vera garanzia per l’attuazione del piano sul campo è la supervisione continua degli Stati Uniti e il coinvolgimento diretto del presidente Trump. Ha aggiunto che la parte americana si sta già muovendo verso la seconda fase e che sono in corso grandi sforzi per applicare i contenuti della risoluzione delle Nazioni Unite, in particolare per quanto riguarda le scadenze temporali e le strutture transitorie previste dal testo.

Per quanto riguarda la forza internazionale di stabilizzazione, Abdel-Aty ha affermato che tutti attendono ancora di conoscere il suo mandato: quale sarà il suo ruolo, la natura delle sue funzioni e se si tratterà di una forza di mantenimento della pace o di imposizione della pace. Si tratta, ha detto, di questioni ancora aperte in attesa di risposte chiare.

Il ministro ha sottolineato che tale forza dovrebbe essere esclusivamente una forza di peacekeeping, il cui compito principale sarebbe quello di verificare il cessate il fuoco e il grado di rispetto dell’accordo da parte sia di Hamas sia di Israele. Ha inoltre denunciato che quotidianamente si registrano violazioni israeliane, sotto forma di operazioni motivate da presunti sospetti, che Israele utilizza per giustificare azioni militari, violazioni e incursioni.

Infine, Abdel-Aty ha rivelato che sono stati raggiunti accordi tra le fazioni palestinesi sulla raccolta delle armi e delle armi pesanti sotto un’unica struttura palestinese, sottolineando che questo approccio potrebbe risultare più praticabile ed efficace rispetto ad altre soluzioni.

@RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Noha Iraqi

نهى عراقي.. ليسانس أداب.. كاتبة وشاعرة وقصصية وكاتبة ومحتوى وأبلودر

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